Eccomi qui, mi chiamo Serena, ho 39 anni e con mio marito Luca abitiamo in un piccolo paese di campagna tra le province di Reggio e Modena, abbiamo due bambini, Andrea ed Emma e un gatto... Non è la prima volta che decido di tenere un blog.
A differenza dell'altro , stavolta decido di farlo per me, perché mi piace molto scrivere e anche perché era tanto tempo che desideravo avere un diario mio ...un posto dove potermi rifugiare per scrivere di me , della mia vita, dei miei bambini e di tutto ciò che mi piace, di quello che ci accade nella quotidianità semplice di tutti i giorni... Lo considero come una sorta di album ricordi di famiglia che posso sfogliare a ritroso ogni qual volta mi venga la voglia di tuffarmi in un ricordo, per poterne rivivere le emozioni tramite una foto o una frase o un pensiero....
Se qualcuno vorrà seguire le mie avventure sicuramente vivrà emozionanti e rocambolesche avventure tra passeggiate in campagna e cambi di pannolini, tra la preparazione di una torta o l'organizzazione di un compleanno.... Insomma la semplice vita di una mamma come tante che si sveglia la mattina prepara la colazione per tutti e a lei resta giusto il tempo di una caramella ....a colazione!

martedì 3 ottobre 2017

AUTUNNO.... PROFUMI E COLORI

Ci sono tutti i colori del mondo nell'autunno...Ci sono i colori più belli...
Mi piace pensare che Dio inventò i colori solo dopo essersi seduto ad ammirare l'autunno.
E me lo immagino lì, tutto intento a dare loro un nome mentre si perde tra le foglie che passano dall'ocra al giallo oro, o guardando le vigne che passano dal verdone, al rosso acceso, con punte di viola e arancione.
I grappoli di uva maturi, bianca, nera e persino rosata.
Un assaggio , un colore... Un sapore....
L'autunno sono giornate al sole, un sole tiepido , un sole che se ti giri verso di lui, con gli occhi chiusi , percepisci sul viso tutto il suo calore, piacevole, intenso ma mai insistente e arrogante come nelle stagioni più calde.
Un sole che fa timidamente capolino e viene a salutarci di tanto in tanto come un vecchio amico,

come a volerci ricordare gli abbracci caldi di un maglione di mohair.....
L'autunno ha una luce tutta sua, una luce calda, una luce rossa, come se fossimo sempre in un eterno tramonto...
Mi ricordo quelle sere di fine estate quando da ragazzina uscivo e mia madre mi rincorreva con golfini e felpine, perché oramai, diceva, le temperature sono cambiate.
Le finestre si chiudono prima...La notte arriva più in fretta...
Ma io amo passeggiare e guardare le luci accese nelle case.
Immaginarmi storie di famiglie felici, di bambini che giocano , accanto a un camino, di una gatta che rincorre un gomitolo, di un cane che scodinzola all'arrivo del padrone.
Ma l'autunno non è solo colori, non è solo luci , l'autunno ha anche un odore, un odore che credo sia, dopo quello dei miei bambini , uno di quelli che amo più al mondo....
Se chiudo gli occhi adesso riesco a percepirli tutti nella mia mente,nei miei ricordi....
L'odore della legna che brucia nei camini accesi, il fumo che si sente nell'aria... Le caldarroste che scoppiettano tra le braci, autunno sa di torta di mele , di noci, di melograno.
Autunno è quel l'odore di pioggia che percepisci nell'aria, quando guardi il cielo plumbeo e sai che devi affrettarti , perché di lì a poco qualche goccia inizierà a cadere, prima lentamente e poi con più impeto, bagnando, lavando tutto il mondo.
A volte mi piace stare sotto la pioggia.
La pioggia è una cara amica , puoi piangere senza che nessuno se ne accorga, lei si prende la colpa tranquillamente, e i tuoi più remoti pensieri sono al sicuro.
Eh sì, l'autunno è il mese delle coccole, dei colori più belli , delle luci più calde ... Eh sì, è bello perdersi in tutto questo è lasciarsi cullare....
Non lo so Dio, se eri un po malinconico quando hai creato l'autunno... Ma sappi che hai fatto un buon lavoro.....

martedì 19 gennaio 2016

DOLCE.... COME UN LIMONE.

DOLCE .... COME UN LIMONE.

No, dolce come un limone, non è riferito a me, anche se spesso chi mi conosce bene sa che sono così.
Talvolta aspra e acida come un limone , ma all'occorrenza divento un ingrediente che si adatta bene a torte e biscotti.

Certo è difficile cercare sempre torte differenti per accontentare i gusti di tutti e che al palato non siano banali.
Non sono una da "grandi torte" o dolci gourmet.
Mi piacciono le cose semplici, che raccontano una vita semplice e tranquilla .

Questa torta, presa dal web , ma leggermente modificata da me, non fa parte delle ricette della mia mamma o di mia nonna, ma chissà perché mi riporta indietro a quando ero bambina.
Mi ricordo di quando andavo in montagna dalla mia bis nonna Beatrice, il profumo del sapone di Marsiglia dei panni stesi al sole nell'aia , la grossa mastella di latta dove la nonna mi lavava( sempre col sapone di marsiglia😂) perché in casa non c'era la vasca da bagno.
La stufa accesa sempre, anche in estate.
Avessi avuto un pezzettino di questa ciambella da mangiare a merenda con un bicchiere di latte di mucca appena munto....

È una ricetta semplice ... Ma Vale la pena farla.... Pronti con gli ingredienti.... Andiamo!

220 grammi di farina 00
50 grammi di fecola o amido di mais
2 uova
100 ml di latte
100 ml di olio di semi
150 grammi di zucchero
Il succo di un limone
La buccia grattata di un limone
Una bustina di lievito per dolci
Un pizzico di sale

PER LA GLASSA

Zucchero a velo qb.
Acqua qb.
Un cucchiaino di scorza di limone grattugiata

PROCEDIMENTO

Preriscaldate il forno a 180º
Lavorate le uova con lo zucchero fino a renderle spumose .
Mente lavorate, aggiungete l'olio a filo e il succo del limone.
Setacciate farina, fecola e lievito e aggiungete al composto alternando con il latte.
Aggiungiamo anche il pizzico di sale e la scorza del limone.
Amalgamate fino ad ottenere un composto liscio.
Oliate e infarinate uno stampo per ciambelle e infornate per 40/45 minuti.

Quando è tiepida , togliete dallo stampo e versatevi sopra la glassa.

Buon appetito a tutti voi!

martedì 12 gennaio 2016

QUANDO LA MELA È ...COTOGNA.

Adoro le mele, sono fantasti e versatili in tutte le ricette, dal dolce,al salato e persino nelle insalate ...
Ve ne sono di infinite qualità e sapore, personalmente io prediligo le Pink Lady e le Granny Smith, anche se negli ultimi anni , con due bimbi piccolini ho omogeneizzato, grattato , cotto e frullato prevalentemente le Golden.

Ho sempre sentito parlare della mela cotogna, ma non l'ho mai presa in considerazione.
Effettivamente ha una forma molto affascinante e curiosa, ma chissà perché è sempre un pochino emarginata.
Succede che mia zia Lucia , mi regala una nel vasetto di marmellata di mele cotogne fatta in casa, quindi decido di cercare una ricetta per poterlo utilizzare.
E scopro che viene abbinata non solo ai dolci, ma trova ampio spazio nelle preparazioni di arrosti o accompagnata ad un bel tagliere di formaggi.

Ma io amo le dolci si sa....e quindi decido di impiegarla per una torta.
Ho cercato tanto una cosa che non fosse una semplice crostata, e alla fine ho trovato questa :

TORTA CON AMARETTI E MARMELLATA DI MELA COTOGNA CON COPERTURA DI MERINGA ALLE MADORLE.....

Che dite, vi va di farla assieme a me? ....sì.... Partiamo allora con l'elenco degli ingredienti!


200 grammi di farina 00 setacciata
175 grammi di zucchero semolato fine
70 grammi di burro
100 grammi di amaretti
1 uovo intero e 2 tuorli
1/2 bustina di lievito per dolci
30 grammi di latte
Marmellata di mela cotogna ( meglio se fatta in casa , altrimenti una biologica)

PER LA COPERTURA
100 grammi di mandorle pelate
2 albumi
50 grammi di zucchero a velo

Prepariamoci tutto sul tavolo e poi partiamo !


1-  impastiamo insieme  l'uovo coi due tuorli assieme allo zucchero , fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro.

2-  fondiamo il burro a fuoco bassissimo , senza farlo friggere, e poi aggiungiamolo a filo al composto.

3-  setacciamo la farina e il lievito e aggiungerli al composto intervallandoli con il latte.

4- versiamo il composto in una teglia precedentemente imburrata e infarinata

5-  sbricioliamo a mano , grossolanamente gli amaretti 

6-  aiutandoci con una spatola  versiamo la marmellata 

7-  nel mixer frulliamo le mandorle e lo zucchero a velo 

8-  montiamo a neve ben ferma gli albumi con un pizzico di sale

9-  incorporiamo la polvere di mandorla e zucchero ,delicatamente ,agli albumi montati utilizzando una spatola , dal basso verso l'alto, e spalmiamo la meringa ottenuta sulla torta  e andiamo in forno  a 180º per 40/45 minuti.

Una volta tolta la torta dal forno aspettare che si sia completamente raffreddata e poi cospargerla con un leggero strato di zucchero a velo.

Per quel che mi riguarda l'accompagnerò a merenda con una bella tazza di tè fumante al bergamotto.

lunedì 11 gennaio 2016

UNA PARENTESI SOLO MIA....

Spesso, ultimamente ,mi capita di non riuscire a dormire la notte....
No, niente da fare, il sonno proprio non arriva... Il buon vecchio Morfeo, pare essersi proprio dimenticato di me... Così , mi resta soltanto una cosa da fare, mi metto le cuffiette, e ascolto la musica...
A volte la musica racchiude in sé tutto ciò che vuoi dire ma non riesci ad esprimere... Talvolta vorresti  urlare ciò che hai nel cuore,  e sottovoce dentro di te lo fai... Urli in silenzio... In silenzio sì, perchè chi ti conosce potrebbe non capire e non sapere più chi sei ,pensare che sei matta ....
Molta gente non comprende, non si sforza di capire le persone e le innumerevoli sfumature di colore che hanno dentro ....
Molto più facile uniformarsi alla massa...

No Serena... libera la mente...... libera i pensieri..... dai sfogo alle emozioni....
Di notte la musica cambia, diventa custode dei tuoi più remoti segreti,  e ti ritrovi a pensare a fotogrammi di istanti che  non sembrano reali, come se stessi dentro alla tana del bianconiglio, aspettando di sapere se il biscotto appena mangiato ti porti un po di dolce sonno, piuttosto che nel paese delle meraviglie.... ma di una cosa sono certa, nessuno mi ruberà mai questi  momenti, perché sono là dove  il cuore li ha chiusi a chiave e la mente li protegge....
Nessuno, nessuno al mondo  può portarti via la chiave...perché la chiave che può aprire quella porta sei tu...e talvolta, questo è l'unico modo per  proteggerti.... Chiuderti nel tuo piccolo ... Ci sono così tante regole in questo mondo... Così tante persone che ti giudicano senza conoscerti....
Ma la notte è fatta di silenzio, dove non è proibito pensare, dove puoi ascoltare quelle grida del tuo cuore che solamente tu puoi sentire.....
E allora , quando non dormo, me ne sto qui, di notte, con i miei  pensieri, le emozioni forti, e la mia  musica... canzoni e note ,che la notte, con la magia che racchiude, cambia... e in quel preciso istante ti accorgi che la tua mano ha già cominciato a scrivere parole sulla tastiera, ti è bastato iniziare, senza sapere dove ti porteranno i tuoi pensieri, e ora non ti fermi più, e così di getto, senza pensarci scrivi un altro piccolo capitolo della tua storia...

Rileggi e poi dici: "ecco questa sono io!!!!! "
un pò ridi... un pò piangi.... e ti addormenti con gli occhi umidi di gioia e stupore pensando che finalmente domani riuscirai a fare capire agli altri, al mondo intero , chi sei.... e non ti rendi conto che forse ,hai gia cominciato a sognare.....

L'INVERNO

L'inverno....L'inverno è quella stagione che tanto amo e che aspetto per tutto l'anno....e pensare che molte persone invece lo odiano....
Io no, io amo davvero tutto dell'inverno...
amo aprire la finestra al mattino e sentire il freddo gelido sul viso ancora mezzo addormentato e notare che i campi intorno a casa sono tutti ricoperti di brina, belli ghiacciati ,come se un gioielliere impazzito fosse passato durante la notte a lanciare diamanti qua e là....le ragnatele si trasformano ,non le si nota mica in estate... No no...non vi si presta attenzione!
Ma in inverno...ooooohhhh....in inverno si trasformano, e diventano opere d'arte preziose rivestite di cristalli lucenti che risplendono al sole....
Sssssssssttt!!! Silenzio!!!La natura si  é addormentata !
I campi si godono il meritato riposo dopo aver lavorato e prodotto per un anno intero....lungo il rivo non ci sono piú libellule ,né gallinelle d'acqua, tutto tace,tutto dorme,come sospeso in un sogno.... Gli uccellini affamati cercano qualche briciola o qualche bacca, allora mi piace lasciare loro un po' di semini sul davanzale, e insieme ad Andrea aspetto, e quando arrivano a beccare, in silenzio li spiamo , zitti zitti e in disparte per non disturbarli.... E sorriso, perché mi sembra di tornare bambina quando con la mamma lasciavamo il pane secco sulle colonne del cancello....
Mi piacciono le giornate di sole in inverno,ma ancor di piú quelle in cui guardando il cielo speri di vedere fioccare da un momento all'altro.
É bello vestirsi con sciarpa ,cappello e guanti e andare a spasso, fermarsi a prendere una cioccolata calda per scaldarsi le mani con la tazza bollente,mentre si incomincia a pensare ai pensierini di natale...stare in casa con gli amici per interminabili partite a risiko sgranocchiando pop corn e noccioline che finiscono col confondersi con i carri armatini...... Amo l'inverno e tutto ció che lo rende speciale.... E pensa un po'.... É proprio in inverno che arriva il natale.....

A DAMA... COL NONNO....



"Cosa vorresti per Natale? "
In questo periodo è ,senza dubbio, la domanda che risuona in tutte le case dove ci sono bambini, adolescenti e ragazzi.
Poco importa se a portare i doni sia Santa Claus o Gesù Bambino, piuttosto che la Befana ,Santa Lucia , i genitori o i nonni..... Le liste sia allungano sempre di più.... Forse perché, il tempo da dedicare agli altri è troppo , troppo poco.
E così che i genitori cercano di sopperire alla mancanza di tempo con giocattoli di ogni tipo... E si finisce a donare il nulla credendo di dare tutto.

Ahimè.... Come ci stiamo riducendo... Ma dove sono finite le trepidanti attese del regalo più desiderato, quello di Natale, quello che :" Guarda che se non fai il bravo, Babbo Natale non ti porta la macchinina"!!!

Adesso ,non solo babbo natale porta la macchinina, ma porta tutto il circuito di Daytona con anche gli spettatori!

Si, state sorridendo, sorrido anche io, ma con una punta di amarezza.
Sapete.... Io ho avuto un infanzia felice.
Non avevo camere straripanti di giocattoli, avevo quelli giusti, per le occasioni giuste.
Ed ero felice.
Non mi è mancato nulla.

E di ogni dono ricevuto conservo un bel ricordo.
E se chiudo gli occhi adesso, sono lì, che scarto quel dono,riassaporando le sensazioni di un tempo.

Ricordo in particolare un anno, non ero più una bambina piccola e già sapevo che Babbo Natale in realtà era papà William....
Andavo alle medie, e negli anni 80 allora andavano di moda musicassette, walk-man, dischi in vinile e simili.... Sai, per darsi un tono con gli amici, si chiedeva questa robina qui.

Io no, sono sempre stata , una bambina prima , e una ragazzina poi, un po .... Diciamo "per le sue".... Quell'anno volli ,una dama..... Una dama per giocare col nonno.
Per giocare con lui davanti la camino!
Perché dovevo batterlo ! Quel mio nonno tanto bravo che vinceva sempre e non perdeva mai!
Faccio fatica sapete.... A scrivere intendo.... Perché mi viene un pochettino il magone .... Ma non è un magone triste ,dopotutto sono lacrime che fanno riaffiorare bei ricordi, che mi porto stretta stretta nel cuore.

Vorrei essere in grado di insegnare ai miei figli a dare importanza al tempo dedicato alle persone e non alle cose, vorrei poter insegnare loro ad assaporare i momenti felici, ad osservare le persone che vogliono loro bene, e che glielo dimostrano nei gesti, nelle carezze, negli abbracci e perché no anche nelle sgridate, perché in tutto questo c'è tanto amore.
Un amore che ti arricchisce dentro e che non dimentichi.

E io so che un giorno , tra tanti anni mi auguro, salirò lassù, con una dama sotto braccio nella speranza di potermi sedere con te a giocare ancora una volta con la consapevolezza che mai e poi mai riuscirò a batterti!

Buon Natale nonno, ovunque tu sia.

COME A " FRÌTTOLE "



Avete presente il film ( bellissimo a mio avviso ) dove Benigni e Troisi , vengono irrazionalmente catapultati , a loro insaputa nel paesino toscano di Frìttole, nell'anno 1400 ( "eee quasi millecinque..." , come dicono nel film) ,dove si intrecciano bizzarre vicissitudini con persone dall'aria allegra e gioviale.

Ecco...
È così che mi sento ogni volta che vado a Gubbio.
La amo. È ufficiale.
Questo paese meraviglioso dove tutto sembra riportarti indietro , in una atmosfera che sa di buono...
Il tempo scorre lento e tranquillo e ti dimentichi persino di guardare l'ora perché tutto l'incanto che ti circonda ti rapisce e ti porta via.
 Negli anni ho imparato ad amarla sempre più.
Tutte le stagioni di questo paese regalano scorci che tolgono il fiato.
Le stradine, dove trovi in primavera davanzali e piccoli balconi di pietra ricolmi di geranei dai più svariati colori, i vicoli in salita , dove sai già che la fatica che fai sarà ripagata da una vista  strepitosa, i musei, le botteghe di prodotti tipici, i mastri artigiani della ceramica..... Mi incanto curiosa a guardare questa meraviglia .... Tutti ti sorridono , scherzano come se fossero  tuoi amici da anni .....

Ma la stagione che amo per visitare Gubbio è senza ombra di dubbio l'inverno.
A cavallo del Natale.
Certo tutti sapranno che Gubbio è famosa per avere l'albero di Natale più grande del mondo.
Abbarbicato sul monte , scende per tutta l'altezza fatto di migliaia di luci. Viene acceso con una importante cerimonia l'8 Dicembre.

Anche se confesso che a me lascia piuttosto indifferente.

Ciò che mi fa realmente battere il cuore è il presepe del quartiere di San Martino.
Ricordo quando lo vidi per la prima volta.
Entrai nel quartiere dopo aver letto una anonima indicazione con su scritto "presepe".... Entrai senza grosse aspettative .... E arrivai in un paese incantato!
Le vie, gli scorci, i portici, le cantine, i balconi, gli anfratti, il fiume!
Non stavo semplicemente guardando un presepe!

Io ERO, nel presepe, in mezzo ai pastori, alle donne che facevano il bucato, i fornai , i tessitori di lana, i pescatori, i soldati... Fino all'arrivo alla capanna.
 E mentre ero lì, iniziò a nevicare, lentamente , finemente.... E piano piano tutto divenne coperto da un sottilissimo strato di neve bianca.... Quel tanto che bastava a far risplendere tutto come ricoperto da piccoli diamanti.
Le mie orecchie gelate , ascoltavano Adeste Fideles per le strade e una lacrima dai miei occhi commossi scendeva... E io stavo lì, pensando che l'unica cosa che volevo era essere una persona migliore.
La bontà.
Si respirava bontà, beatitudine, gioia, e tanto tanto tantissimo amore.