Eccomi qui, mi chiamo Serena, ho 39 anni e con mio marito Luca abitiamo in un piccolo paese di campagna tra le province di Reggio e Modena, abbiamo due bambini, Andrea ed Emma e un gatto... Non è la prima volta che decido di tenere un blog.
A differenza dell'altro , stavolta decido di farlo per me, perché mi piace molto scrivere e anche perché era tanto tempo che desideravo avere un diario mio ...un posto dove potermi rifugiare per scrivere di me , della mia vita, dei miei bambini e di tutto ciò che mi piace, di quello che ci accade nella quotidianità semplice di tutti i giorni... Lo considero come una sorta di album ricordi di famiglia che posso sfogliare a ritroso ogni qual volta mi venga la voglia di tuffarmi in un ricordo, per poterne rivivere le emozioni tramite una foto o una frase o un pensiero....
Se qualcuno vorrà seguire le mie avventure sicuramente vivrà emozionanti e rocambolesche avventure tra passeggiate in campagna e cambi di pannolini, tra la preparazione di una torta o l'organizzazione di un compleanno.... Insomma la semplice vita di una mamma come tante che si sveglia la mattina prepara la colazione per tutti e a lei resta giusto il tempo di una caramella ....a colazione!

mercoledì 27 maggio 2015

SOPRAVVIVERE.

Quando aspettavo Emma i miei pensieri erano ,spesso ,su come avrei gestito entrambi i bambini, una neonata e uno di due anni, come avrei potuto incastrare tutto ? Spesa, cena, faccende domestiche, pulizie e anche ritagliarmi uno di tempo per me!!! ??? Pensavo: non c'è la farò mai!
E così la mia gravidanza procedeva e i pensieri si accumulavano , e io, pragmatica, cercavo di pianificare, organizzare il tutto per poi trovarmi facilitata nel mio compito di mamma bis...
Ma il destino è beffardo, burlone, imprevedibile e non lo puoi controllare, e sopratutto quando decide di farti uno scherzo nessuno lo può fermare.
Così, un pomeriggio come tanti, giunta alla mia trentunesima settimana di gravidanza , accade l'impensabile.
Durante un controllo mi dicono che la mia piccola Emma , è troppo piccola , e deve nascere! ..........................ma io non ero pronta, la casa non era pronta ad accoglierla, il fratellino non era stato preparato, la valigia non era stata fatta, le scorte in frigo erano inesistenti, io stessa non ero ancora pronta!
Ma lei doveva nascere, per sopravvivere... Via allora tutti i " non", e il 19 Marzo alle 12,56 , Emma nasce...piccola...piccolissima....fragile...leggera come una piuma con i suoi 913 grammi , ma forte come una tigre!  Si aggrappa alla vita e io con lei! E lottiamo , insieme , con forza...
I sensi di colpa diventano i tuoi migliori amici, appena esci da casa per andare da lei in ospedale e lasci Andrea dai nonni, e mentre esci dal reparto di terapia intensiva per tornare a casa e lasci lei lì...e ti chiedi quando finirá, se...finirà.....
Beh, trentasei giorni ,finalmente , Emma viene dimessa e arriva a casa...e come per magia tutti i miei " ma come farò" non ci sono più , perché la vita ti mette davanti a delle priorità.
E capisci che si sopravvive.
Si sopravvive alle crisi di gelosia del grande mentre dai il latte alla piccola, si sopravvive alle marachelle, anche gravi , fatte per attirare l'attenzione, sopravvivi al pianto di entrambi contemporaneamente, e si arriva a piangere in tre per poi ridere in tre, al frigo vuoto, alla casa sporca, a te che ,mentre abbozzi una sorta di cena, perdi dieci anni di vita perché vedi Andrea correre per casa con la carrozzina, con dentro la sorella , come se stesse correndo a Indianapolis.
Ti inventi modi nuovi ed esilaranti per barcamenarti nella vita di tutti i giorni , la doccia in due, col più grande , mentre balli e giochi con lui sotto l'acqua fai le faccine alla piccola che hai parcheggiato dall'altra parte del vetro, e mentre sei li che pensi" beh dai... Tutto sommato sono anche bravina" ti arriva sotto il naso l'odore del ragù, irrimediabilmente bruciato, e tu corri fuori dalla doccia, bagnando tutta la casa, precipitandosi giù per la scale a spegnere il fuoco e in quel preciso istante ti rendi conto che hai lasciato non solo Andrea sotto la doccia ed Emma in bagno , ma anche il cancelletto sulle scale aperto, quindi ti precipiti su per le scale , bagnata, con la pentola di ragù ancora in mano e non appena arrivi su scivoli e.......... Meno male che mio marito ha un impresa di tinteggi.
Ma si sopravvive , a tutto, con pazienza e con una buona dose di "lascia che sia", perché quando li guardo dormire , sereni, felici , tranquilli mi dico che forse allora così male non va e il tempo per me, visto che sto qui a scrivere, sono stata capace di ritagliarmelo anche se poi, come al solito , mi resta sempre quella caramella....a colazione!

4 commenti:

  1. Sere ... Sei una forza della natura !!! Non so` perché , ma davvero , mi sembra di conoscerti da una vita !!! Continua così !!! 😘

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  2. Sere ... Sei una forza della natura !!! Non so` perché , ma davvero , mi sembra di conoscerti da una vita !!! Continua così !!! 😘

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  3. Grazie Cinzia! In bocca al lupo per il tuo blog!!! Fammi sapere quando parti!!!! Un bacione a te e a Penelope e Frency!❤️

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